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8 Dicembre 2015 - Il commiato del Mosaicoweb.

Questo commiato ci obbliga a ricordare che il Mosaico, nato nel 2002 e nel 2006 come Mosaicoweb, si è speso non tanto per sottolineare il malfunzionamento  dello Stato nel nostro Paese, quanto per indicare una possibile via per correggerne i difetti ed i ritardi.

Con una comunicazione che da tempo si impone con le prime ridondanze tra la massima diffusione dei notiziari televisivi  e l’anomalo ed eccessivo estendersi dei commenti politicanti più che non propriamente politici, ci sembrava opportuno esprimere pareri fondati anche su scelte mirate di opinioni giornalistiche qualificate.
Oggi in cui la comunicazione personalizzata da tablet ed email  pare sconfiggere l’inflazionata comunicazione televisiva e la crisi della carta stampata costringe i quotidiani a ridurre gli organici delle firme qualificate per arrivare a dare fino al 50% dello spazio alla pubblicità  senza contare le rubriche di pura evasione quale gli esercizi di stile, le note di cucina o le sottolineature di viaggi e mete turistiche, occorrerebbe un salto di qualità e di diffusione per le quali il nostro Mosaico non è in grado di affrontare.
Per di più l’opinione pubblica è sempre più condizionata dalla crisi economica e dalle notizie di guerre sempre più vicine: sono le guerre che colpiscono l’immaginario dei lettori più di quanto possano fare gli argomenti e le analisi della nostra quotidianità.
Inoltre basta rimarcare il punto di arrivo in cui alla divisione fra partiti sono subentrate innumeri divisioni interne ai partiti stessi e che, a loro volta, pare abbiano prodotto una ventina di miserevoli aggregazioni di fuoriusciti in cerca di visibilità personale.
L’astensione generalizzata dal voto non poteva che essere la scelta condivisa da un sempre maggior numero di cittadini in mancanza di un cambio di rotta significativo nella gestione della cosa pubblica.
E mentre in Italia regna questa frammentazione della politica, senza parlare della stabilità dei governi in Germania ed Inghilterra, in Francia un governo di sinistra ha dichiarato una guerra come avrebbe potuto fare un governo di destra. Ciò non bastando nelle presenti elezioni regionali la destra risulta vincente tanto da costringere alcuni commentatori a dichiarare che la storica divisione fra destra e sinistra è ormai cosa del passato. ( vedi in Ritagli – la Stampa del 7/12/2015 ).
Concludendo, senza ripeterci, è quanto da tempo abbiamo cercato di evidenziare e suggerire col dono delle nostre disanime su ciò che accade da tempo in Italia e sulla proposta di Riforma Istituzionale  che sarebbe opportuno realizzare nel nostro Paese.

 

la Redazione,

Ultimo aggiornamento ( Sabato 19 Dicembre 2015 15:51 )