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30 Dicembre 2016 - I Savoia, nevecento anni di una dinastia.


Note dell' Editore.

I SAVOIA.


In origine conti di Moriana, signori delle vle di Francia che passano per ll Moncenlsio e il San Bernardo; poi duchi di Savoia, dinastia per metà francese e per meta ltaliana che domina tra il Rodano e il Po; dal Settecento re di Sardegna, ormai inseriti negli equilibri della penisola; dal 1861, sino all`esilio, re d’ltalia. Esllio che forse, dopo il voto della Camera del dicembre 1997, potrebbe essere giunto alla fine.

Che cosa ha permesso a una oscura famiglia feudale alpina di resistere alle ambizioni di vicini tanto piu potenti e di sopravvivere per ben nove secoli? Qual é il segreto di una dinastia che ha saputo conquistare il trono ed é diventata la più longeva d’Europa? Partendo da queste domande Gianni Oliva traccia un inedito affresco in cui le vicende dei Savoia e dell’Italia intersecano con la grande storia del continente.
Dal Medloevo all‘ultimo conflitto mondiale, l'autore ricostruisce le linee guida della politica sabauda: lo straordinario dinamismo diplomatico e militare, grazie al quale i Savoia difesero i loro domini dalle mire espansinistiche dei Paesi confinanti e dall'emarginazione internazionale: la spregiudicatezza delle alleanze con cui consolidarono il proprio potere: l`abilità nel gestire la posizione strategica del loro regno; l‘intuizione nazionale dell'Ottocento. attraverso la quake coniugarono l'interesse dinastico con l’ideale del Risorgimento e realizzarono l'unità d'Italia.
Infine, I’intenso scambio dialettico tra re e govemi, che caratterizzò il percorso della monarchia costituzionale sino alle scelte irreversibili del 1922.
Sullo sfondo di questi grandi scenari politico-istituzionali, si snoda una storia di guerre, di trasformazioni sociali, di organizzazione amministrativa, ma anche una storia “privata", di intrighi, splendori di corte, grandezze e miserie umane.
Attento a intrecciare la narrazione dei fatti con la descrizione dei protagonisti, l`autore tratteggia profili di personaggi noti e meno noti: ne emergono figure modeme came il Conte Verde, irrequiete come Madama Reale, geniali e folli come VittorioArnedeo II, delicate e infelici came la principessa Clotilde; sino a Vittorio Emanuele Ill, il re troppo piccolo per una stagione troppo grande, e a Umberto II, il “re di maggio", con cui tramontano nove secoli di dinastia.

GIANNI OLIVA

Gianni Oliva è nato nel 1952 a Torino, dove insegna Storia Contemporanea alla Scuola d`Applicazione d’Arma.
Studioso di storia delle istituzioni militari e della Resistenza, oltre a numerosi saggi su riviste specializzate, ha pubblicato: Storia degli alpini (1985), La Resistenza alle porte di Torino (1989), I vinti e i liberati. 8 settembre 1943-25 aprile 1945 (1994; premi Rhegium Julii e Walter Tobagi per la saggistica), Le guerre del dopoguerra (1997), La
repubblica di Salò (1997).

INTRODUZIONE dell'Autore

Dei Savoia si pué scrivere tutto e il contrario di tutto : una dinastia che ha regnato per nove secoli offre materiale per chi vuole celebrarne i meriti storici e per chi vuole demonizzame le colpe politiche, per chi cerca la suggestione del mito e per chi é affascinato dagli intrighi di Corte.
Nel1’albero genealogico della famiglia ci sono principi intrepidi come Emanuele Filiberto e travolgenti come Vittorio Amedeo II, personaggi opachi come Carlo II e contraddittori come Carlo Alberto, donne frivole come Maria Cristina, lucide come la regina Margherita e infelici come la principessa Mafalda. Nella varietà dei protagonisti e delle stagioni storiche, é tuttavia possibile trovare elementi che uniscono l’una all’altra le diverse esperienze e che permettono una lettura della storia sabauda in termini di continuità.............................
...................................Sino al 1859-60 il loro dorninio territoriale e stato limitato e la dinastia ha occupato un posto secondario nella gerarchia delle famiglie regnanti: la continuità è risultata però garantita e mentre altre dinastie più illustri sono scomparse dalla scena storica, i Savoia hanno conservato la loro posizione, finché, a metà del secolo scorso, l' affermarsi del1’ideale nazionale ha offerto l'occasione per il “grande saIto".
Mettendosi con intelligenza alla guida del movimento unitario, la monarchia sabauda ha stabilito un'alleanza politica con le forze della borghesia che miravano alla creazione di un mercato nazionale: in questo modo essa ha reso possibile un movimento risorgimentale che, per realizzarsi aveva bisogno della legittimazione regia, e in cambio ne ha ricevuto la corona  d'Italia...............................

Note di Redazione.

Non c'è molto da aggiungere alla soprariportata concisa introduzione dell'autore se non, per trarne le possibili connessioni al presente e dunque anche alla nostra ipotesi di un possibile "federalismo presidenziale", constatare come l'evoluzione di alcune intuizioni abbiano bisogno di tempo e di accadimenti, talvolta anche fortuiti, connessi all'azione di uomini e strutture atti a realizzarne le positive finalità.
Tutto ciò per indicare come l'attuale valorizzazione delle specificità locali non sufficientemente attuate dal "regionalismo" e la quanto mai necessaria efficienza dei poteri nazionali oggi dispersa in troppi contesti non del tutto "unitari", costituiscano dei temi cui solo il tempo potrà dare soluzioni positive, proprio come ci ricorda la storia dei Savoia, primi precursori e primi autori dell'Unità d'Italia.

la Redazione.

 


Ultimo aggiornamento ( Domenica 01 Gennaio 2017 09:44 )